Castelsardo

A 60 km da Stintino.

Castelsardo si affaccia con il suo borgo medievale al centro del Golfo dell’Asinara, nel nord della Sardegna, nella regione storica dell’Anglona in un susseguirsi di coste rocciose trachitiche con piccole insenature, se si eccettua la spiaggia di Lu Bagnu. Grazie a questa posizione la località, oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico e gradevolissimo su tutte le coste del Golfo, comprese quelle della Corsica.

Il borgo ha cambiato nome ad ogni dominazione.

Fondato nel 1102 dalla famiglia ligure dei Doria col nome di Castel Genovese, fu chiamato Castell’Aragonese nel 1448 dagli Spagnoli che, dopo averlo conquistato, gli concessero il privilegio di diventare “città regia”.

Fu infine ribattezzato Castelsardo nel 1769 dai governanti sabaudi.

Con i suoi innumerevoli scalini e il dedalo di stradine su cui si affacciano le tipiche abitazioni sviluppate in verticale, gli slarghi in pietra e le piazzette, il centro storico conserva l’impianto risalente alla sua fondazione, avvenuta oltre 900 anni fa.

Gli insediamenti nel territorio di Castelsardo risalgono, però, a molto prima del medioevo, addirittura al neolitico, come testimoniano i numerosi nuraghi eretti nell’area circostante e le Domus de Janas.

Una di queste, la “Roccia dell’Elefante”, così chiamata per il particolare aspetto che nel tempo le hanno dato gli agenti atmosferici, risale all’età del Rame.

L’uomo prenuragico ha scavato e adornato di sculture sacre le pareti interne di questa roccia, configurando così quella che apparentemente può sembrare una roccia scolpita dagli agenti atmosferici, in una domus de janas.

Le domus de janas sono, secondo una antica credenza popolare, le abitazioni delle fate (di streghe o di orchi). In realtà sono delle antichissime tombe ipogeiche, cioè grotticelle sotterranee scavate sulle pareti di roccia, veri e propri monumenti di architettura funeraria facilmente rinvenibili in molte zone della campagna sarda. Articolate quasi ad imitazione delle normali abitazioni, le stesse decorazioni interne tendono a richiamare l’abitazione del defunto, quasi a sottolineare una continuità tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Nel 1102 venne fondato il castello della famiglia genovese dei Doria, battezzato Castelgenovese.

Questa è considerata la data ufficiale di fondazione del castello, ma studi successivi indicano come data ben più probabile il 1270, periodo principe dell’incastellamento feudale nel Nord-Sardegna.