Palau

A 140 km da Stintino

 Palau è situata in uno dei segmenti più scenografici della costa nord-orientale della Sardegna. Nonostante lo sviluppo turistico che le ha donato l’aspetto dell’odierna ridente e ospitale cittadina, Palau riesce a mantenere il suo fascino grazie alle acque trasparenti e cristalline, ai colori e profumi della lussureggiante macchia mediterranea, alle 20 spiagge di sabbia finissima, alla bellezza delle sue coste artisticamente modellate dalla natura che si estendono per ben 24 km, dal Golfo delle Saline sino alla foce del fiume Liscia e agli incantevoli tratti di costa granitica plasmata dal tempo e dal vento.

Un itinerario cittadino può iniziare da Montiggia, in via Nazionale, dove ha sede il Centro di Documentazione del Territorio: qui è possibile prendere visione degli itinerari che invitano alla scoperta della geologia del luogo (itinerario di Capo d’Orso), dell’archeologia (con i siti di Li Mizzani, Monte S’Ajacciu e Nuraghe Barrabisa), dei vari aspetti naturalistici e delle fortificazioni militari.

È possibile visitare i siti archeologici che si trovano in aperta campagna, immersi nella macchia mediterranea che, sommergendoli completamente, li ha preservati dalla totale distruzione.

Eccone alcuni esempi:

La Tomba del Gigante

È di grande suggestione sedersi, nel silenzio, con lo sguardo rivolto al sole all’interno dell’esedra, lo spazio antistante la Tomba, proprio come dovevano fare le popolazioni antiche per una vera e propria magnetoterapia.

Aristotele racconta che i Sardi usavano dormire presso le tombe dei loro eroi, dei quali conservavano i corpi incorrotti.

Nelle immediate vicinanze di Palau, a testimonianza di insediamenti di epoca nuragica, la tomba di gigante “Li Mizzani”. Questo tipo di sepoltura presente in tutto il territorio sardo è stato così denominato per le grandi proporzioni che si ritenevano ascrivibili ad una sola persona, gigantesca appunto. In realtà la tomba era utilizzata dall’intero clan.

 La Roccia dell’Orso

Capo d’Orso è un’ enorme roccia granitica che il vento ha lavorato e scolpito a forma di grosso orso accovacciato sulle zampe posteriori, da cui deriva appunto il nome. Si erge su una collina granitica e risale come tutte le rocce di questa zona, al tardo paleozoico, fra 340 e 250 milioni di anni fa.

Questa scultura naturale è nota sin dalla più remota antichità; trovandosi su un promontorio a picco sul mare alto 122 m. e quindi ben visibile anche da grandi distanze, veniva usata infatti come punto di riferimento dai primi navigatori.

La Roccia dell’Orso si raggiunge percorrendo un sentiero panoramico che inizia dalle vecchie case del Forte di Capo d’Orso e, attraverso un sentiero immerso nella vegetazione, si arriva alla cima della roccia da cui si può ammirare un panorama meraviglioso che si estende fino all’ arcipelago di La Maddalena.Lungo i 25 Km di costa del territorio di Palau, sono 21 le spiagge piccole e grandi che offrono al visitatore caratteristiche diverse e le rendono uniche nella loro particolarità.

La maggior parte sono facilmente raggiungibili (Punta Nera, l’Isolotto, Palau Vecchio, Porto Faro, La Galatea, La Sciumara) altre invece si conquistano via mare o percorrendo a piedi sentieri sterrati (Porto Cuncato, Talmone, Cala di Trana).

Una delle spiagge più famose a livello internazionale è senza dubbio la Spiaggia di Porto Pollo che, grazie alla presenza continua del vento e ad un mare quasi sempre praticabile in quanto protetto all’interno della piccola baia, è meta di windsurfer e di velisti