La storia

L’origine del borgo di Stintino è dovuta alla decisione del Governo italiano di istituire il 22 giugno 1885 sull’isola dell’Asinara, in località Cala Reale, il primo lazzaretto ad uso sanitario, insieme ad una colonia penale in località Cala d’Oliva.

In quel momento si contavano sull’isola 45 famiglie, per un totale di 411 persone. Di questi, i residenti a Cala d’Oliva erano pescatori originari di Camogli, che si erano trasferiti attratti delle maggiori possibilità economiche e dalla presenza della Tonnara delle Saline, mentre gli abitanti di Fornelli e Cala Reale erano pastori ed agricoltori sardi. E’ possibile che entrambi i gruppi avessero già adottato il dialetto sassarese, andando ad accentuarne l’influenza ligure presente fin dalle origini.

Prima dello sfratto del 15 agosto dello stesso anno, due fratelli sassaresi, Salvatore e Cristoforo Murtola, perorano la causa dei pescatori ottenendo un indennizzo di 750 lire per ogni famiglia, e acquisendo un terreno per far sorgere il nuovo borgo col nome di Cala Savoia. Il piano regolatore divise ordinatamente una stretta penisola fra due bracci di mare (ora Porto Vecchio/Porto Minori (Porto Piccolo) e Porto Nuovo/Porto Mannu (Porto Grande), che prese il nome di isthintìnu o sthintìnu, dal termine sassarese intestino o budello, poi italianizzato in Stintino.