Lago di Baratz

A 39 km da Stintino. È possibile praticare escursioni in mountain bike e moto cross. Per gli amanti del trekking sono presenti diversi sentieri forniti di segnaletica

Il Lago di Baratz è famoso per essere l’unico lago naturale della Sardegna: si è originato, infatti, circa centomila anni fa, quando il livello del mare era più alto e copriva l’insenatura di Capo Ferro fino alla zona del Baratz. Nonostante si tratti di un lago a tutti gli effetti, quindi caratterizzato da acqua dolce e chiusa, l’origine marina è stata confermata dal rinvenimento di fossili di tale natura nelle dune gialle che lo separano dal mare.

 Nel corso degli anni la profondità del lago è variata notevolmente passando dai livelli massimi degli anni sessanta (14 metri) fino ai minimi degli anni settanta (5 metri) dovuti a prelievi idrici per l’agricoltura. Attualmente il livello del lago (6,5 metri) desta preoccupazione soprattutto per la scarsità dei fenomeni piovosi degli ultimi anni.

Il lago è piccolo (il suo perimetro raggiunge 12 chilometri) ma molto suggestivo. Innanzitutto perché è circondato da vasti cordoni di dune sabbiose accumulatesi per il forte vento che investe Porto Conte e che ha trasportato nella zona lacustre imponenti quantità di sabbia; inoltre, per il fatto che è inserito in un incantevole scenario paesaggistico, ricoperto da una rigogliosa pineta dove abitano la palma nana, il corbezzolo, il mirto, la ginestra, il rosmarino e la lavanda.

Tra le specie faunistiche più importanti: la testuggine d’acqua dolce. Tra gli uccelli che è possibile osservare si segnalano lo svasso piccolo, il tuffetto, l’airone cenerino, la garzetta, oltre naturalmente alle folaghe e ai gabbiani.

Informazioni utili e servizi
Nei pressi del lago è presente un centro di educazione ambientale, che permette eventuali attività didattiche sul territorio. Per informazioni si rimanda al settore ambiente del Comune di Sassari (tel. 079 279632)

 

Curiosità:

– Il Lago di Baratz ha da sempre alimentato leggende molto insolite, una delle quali sostiene che la vallata che oggi accoglie le acque sia dovuta allo sprofondamento del terreno che accoglieva una città (Barax), la quale oggi sarebbe sepolta da acqua e limo.

– Nel corso della seconda guerra mondiale l’esercito tedesco pose alcune sue basi nella zona. Quando venne ordinata la ritirata, la fretta delle truppe era tale da non consentire il trasporto di tutto l’apparato bellico che includeva numerose bombe. Si decise di gettare tutto nel lago, la profondità delle acque nascose nella memoria degli abitanti della zona il ricordo di ciò sino a quando, a metà degli anni novanta, il livello non iniziò a scendere, riportando in superficie alcune delle bombe. Venne allora disposta una lunga e laboriosa opera di bonifica che condusse al recupero di centinaia di bombe di vario genere, un vero e proprio arsenale delle cui dimensioni nessuno aveva mai sospettato.